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Dipendenti pubblici Albenga, Pd: pretestuose argomentazioni Sindaco per revisione degli incarichi

di Albenga Corsara pubblicato il giorno feb 3rd, 2012 nelle sezioni Albenga News & Views, Dibattiti, Le notizie del giorno, Partiti Movimenti Associazioni, Polemiche. Puoi seguire il dibattito su questo articolo attraverso RSS 2.0. Per lasciare un commento o trackback a questo articolo

Giuseppe Pelosi 01«Nessuno contesta al Sindaco di Albenga il diritto di riorganizzare gli uffici secondo principi di funzionalità, efficienza ed efficacia, però appaiono pretestuose le argomentazioni messe a sostegno della delibera di revisione degli incarichi ai dipendenti che ricoprono Posizioni Organizzative». A sostenerlo è Giuseppe Pelosi insieme al gruppo Pd del Consiglio Comunale.

«Infatti – spiegano – sia la motivazione del risparmio di spesa da investire in altri settori, che la dipendenza dell’affidamento degli incarichi dal monte ore di straordinario effettuato, non corrispondono al vero. Nel primo caso non vi è risparmio in quanto il fondo per il finanziamento dei compensi accessori al personale viene calcolato su parametri fissi e destinato unicamente alla retribuzione del personale e non può essere utilizzato per altri scopi. Nel secondo caso, il conferimento di P.O. ai dipendenti che ricoprono incarichi di responsabilità nel funzionamento degli uffici non dipende dal monte ore di straordinario effettuato ma dalla capacità del dipendente di far funzionare al meglio la struttura di cui viene messo a capo».

«A fronte di tali riflessioni e sulla scorta delle informazioni ricevute, ci pare di poter dire che la decisione del Sindaco e della Giunta di ridurre il numero delle P.O. sembra più una spedizione punitiva verso dipendenti non allineati, che un ponderato disegno di ristrutturazione degli uffici», concludono i consiglieri del Partito Democratico.



Negli archivi del Corsara:

  1. Palio dei Rioni: il sindaco ringrazia i dipendenti comunali e tutti i partecipanti
  2. Albenga: straordinari e intercambiabilità per i dipendenti del Comune
  3. Albenga: scambio di auguri tra amministrazione e dipendenti comunali
  4. Savona: Protocollo tra Prefettura e Comune per lo sviluppo della legalità e la trasparenza degli appalti pubblici
  5. Sindaco Floris (Anci): Governo dia corso alla revisione della spesa pubblica per evitare sprechi

11 Commenti per “Dipendenti pubblici Albenga, Pd: pretestuose argomentazioni Sindaco per revisione degli incarichi”

  1. SpadaTratta scrive:

    L ultima frase-concetto espressa dall’ illustre esponente del PD è molto forte e speriamo per la Sua onorevole reputazione non sia priva di fondamento. Probabilmente a sinistra questo tipo di epurazioni si sono sempre fatte, dubito molto che questa Giunta usi lo stesso metro.Auguri.

  2. Nèmesi scrive:

    Probabilmente a sinistra si sono fatte, anche se onestamente io non ne ho memoria. Sono però sicura che sotto l’amministrazione Tabbò molti dipendenti dichiaratamente di destra furono premiati, perchè si guardò all’operato e non al colore politico. Invece con al governo la destra è un comportamento che si itera, infatti già sotto l’amministrazione Zunino vi furono spostamenti che portarono dolo a dipendenti della fazione opposta e lauto guadagno a quelli di destra.
    Credo che stia sfuggendo un concetto importante: i dipendenti sono lavoratori con famiglie alle spalle e non pedine nella scacchiera del “do ut des” politico.

  3. SpadaTratta scrive:

    Significa che la meritocrazia oggi più che mai è ancora in auge. Meno male!

  4. Nèmesi scrive:

    Mi scusi, ma non colgo la pertinenza della sua affermazione, potrebbe delucidarmi a riguardo? Dove è stata premiata la meritocrazia oggi?

  5. Papero91 scrive:

    nessuna epurazione….semplicemente togliere privilegi a chi non se li merita… 32 P.O. ERANO ESAGERATE…poi dite la verità la scelta di chi sarà premiato e chi no, non è certo dell’amministrazione bensì dei dirigenti che sanno bene chi lavora tutto il giorno e chi invece “un pò meno”… FORSE SAPETE CHE QUALCHE TESSERATO PD POTREBBE ESSERE TOCCATO … SIETE SEMPRE I SOLITI!!!

  6. Giustiziere della Notte scrive:

    Le P.O. nascono e hanno lo scopo di compensare i dipendenti pubblici che sono al livello equivalente di “quadri” nel settore privato ma che nel pubblico, come molti non sanno, non sono riconosciuti tali e sono relegati nel ruolo impiegatizio con una moltitudine di compiti (in molti casi anche dirigenziali senza esserlo) quasi esclusivamente sub-dirigenziali, dai quali i dirigenti traggono ovvia e gradita collaborazione e aiuto. Tanto per essere chiari, se un dipendente pubblico al livello ex 7° o 8° dovesse uscire dalla struttura pubblica e trovare impiego peresso organizzazioni private imprenditporiali o altro, nel nuovo rapporto di lavoro sarebb einquadrato come “quadro”, ruolo che nell’attuale quadro normativo del lavoro pubblico non esiste.
    Quindi le P.O. non sono riferite ad una mera compensazione forfettaria dello straordinario ma attengono bensì ad una piu elevata funzione, che è insita proprio nell’acronimo di “posizione organizzativa”. Di solito, questa funzione, è assegnata quale compensazione del carico di resaponsabilità derivante dal lavoro del capo-ufficio. E’ evidente che non pare plausibile ne possano esistere all’interno di un medesimo uffico in numero superiopre a quelle che realmente sono le funzioni di coordinamento e organizzazione svolte. In altra ipotesi, se ogni dipendente disponesse di titolarietà di posizione organizzativa, non si comprenderebbe più a chi fa capo la funzione e chi realmente si trovi in posizione subalterna. Il malcostume di assegnarle per “aggiustare lo stipendio” porta agli eccessi che in molti uffici si osserva ove le P.O: sono attribuite a pioggia, penalizzando oltre che l’organizzazione dell’ufficio (tutti capetti) anche gli importi che realmente dovrebbero competere al reale capo-uffico, il quale ovviamente, si ritroverebbe una P.O. non adeguata in termini economici alle reali mansioni di responsabilità espletate.
    Spesso accade che la distribuzione “a pioggia” delle risorse come un eccessiva assegnazione di P.O., segua logiche e strade non propriamente regolari e venga forzata da amicizie o simpatie politiche o veri e propri fenomeni di leccaculismo. Non so e NON è POSSIBILE DIMOSTRARE SE QUESTO SIA IL CASO e non è questa la sede per farlo ma credo che se l’operato della sindaca sia teso a porre rimedio a uno di questi problemi che ho citato, le critiche mosse siano da consirearsi sterili e strumentali.
    Nemmeno l’asserzione che i denari atti a corrispondere tali trattamenti economici siano dedicati al personale e non possa trovare altre destinazioni pare abbastanza forte come argomento per poter sdoganare una prassi massificante di assegnazione libera e incontrollata. Nemmeno gli stessi dirigenti potrebbero trovare giovamento all’attività dei loro settori da una simile deregulation. Occorre che le P.O. siano assegnate su basi concrete e funzionali alle attività effettivamente svolte e ai ruoli di responsabilità realmente sopportati dal dipendente.
    Nel caso pratico, esistono dei parametri di valutazione che possono servire per stabilire se una determinata funzione pubblica preveda l’individuazione di P.O..
    Alcuni elementi utili potrebbero essere:
    - reale svolgimento di mansioni di responsabilità vice-dirigenziale;
    - reali funzioni svolte di coordinamento di personale sottoposto (a livello inferiore);
    - reale responsabilità sopportata derivante da funzioni d’ufficio svolte, circoscrivibili nell’ambito di unità semplici ove esistano requisiti di autonomia, personale e tipologia particolari;
    - livello del dipendente (al di sotto di un certo livello le P.O. no possono essere assegnate);
    Invece, l’asserzione del Sindaco di una P.O. corrisposta a un dipendente che ha effettuato soltanto 7 ore di straordinario appare del tutto inadeguata anche se, è effettivamente strano che un titolare di P.O. abbia reso soltanto 7 ore di straordinario per svolgere il suo ruolo di capo-ufficio!
    Nel caso invece che all’interno di uno stesso ufficio esistano posizioni ascrivibili a due o più dipendenti con i medesimi requisiti e titoli validi per poter ricoprire l’incarico, la strada più equa per poter effettuare l’assegnazione della P.O. sarebbe quella di indire unn concorso interno, anche semplice o per colloquio o per prove, per individuare tra i candidati quello più adatto. Il fatto di delegare tout court il dirigente non pare sia la soluzione più equa, a fronte di effettiva pluralità di candidati pretendenti.
    Quindi, prima di gridare allo scandalo occorre analizzare bene la situazione.

  7. Nèmesi scrive:

    Gentile Papero91 ti inviterei ad informarti in modo più completo prima di elargire commenti così provocatori e con sfumatura così diffamatoria. Infatti non credo che tu ti sia preso il disturbo di consultare cosa è stato deliberato in giunta. Solo qualche P.O. è stata soppressa, ma in compenso vengono attribuite delle “Alte Professionalità” ovviamente retribuite, che quindi non comportano il grande risparmio che viene pubblicizzato. Inoltre vorrei sottolineare che il passaggio di P.O. da una persona ad un’altra non è un risparmio. E che non si è posto rimedio alla presenza di troppe figure “responsabili” nei medesimi settori. Per quanto concerne la scelta di chi premiare e chi no dovrebbe essere dietro suggerimento dei dirigenti, ma in realtà è stato discusso soprattutto in maggioranza e in giunta, come dimostrano le “scaramucce” delle ultime due settimane, pubblicate anche sui giornali.

  8. Roonf-Pirates scrive:

    Che male vi è,ad eliminare qualche non allineato,visto che molti non allineati remano contro l’attuale amministrazione??Visto i comportamenti di alcune/ni signore/i nel pronunciare un bel Nò,ancor prima che una persona finisca la domanda diretta al loro ruolo, come permessi,licenze,ecc.ecc.,vi sono dipendenti comunali,che usano toni arroganti,incazzosi,con chi si permette di disturbarli sul lavoro,ovviamente preposti a dover rispondere e seguire i cittadini,ma comportamento ancor peggiore è, chi fa finta di ascoltarti e pensa ad altro,fa finta di assecondarti,ed una volta usciti da palazzo,manco si ricordano chi eri,e la tua pratica e finita sotto il mucchio,certo un rinnovamento di certi elementini,non starebbe per nulla male,quando chiesi i permessi per la mia attività,vi erano un paio di persone,che se eri nella manega di sinistra allora ti stendevano il tappeto rosso,a differenza la considerazione era pressapochista ,solo sotto minaccia occulta, ottenni cio che era di diritto,forse i “vecchi” furbastri devono essere messi in condizione di non nuocere alla popolazione ,deve pagare la meritocrazia, non le solite spintarelle,ma nel nostro paese la meritocrazia,non stà di casa.

  9. Giustiziere della Notte scrive:

    Roof Pirates ha ragione se le cose stanno davvero così, ma queste cose, pur se disdicevoli e tipiche di un sistema che non mi pare esagerato definire corrotto, non possono essere punite con sistemi trasversali. Dovrebbero essere punite e represse dal capo utfficio o dal dirigente, senza dover utilizzare metodi necessariamente dello stesso livello. Chiunque potrebbe essere “schierato” e fion qui nulla di male, visto che ognuno ha una propria fede politica, ma il fatto riprovevole è che venga usata la metus publicae potestatis con scopi diversi, illeciti, come quello della partigianeria politica. Se sono accaduti o accadano fatti simili, è definibile come gravissimo e gli strumenti per reprimerli e punirli ci sono.
    Intendo l’opera della SIndaca, laddove sia tesa effetivamente a ridisegnare le competenze e funzioni dell’apparato amministrativo comunale per ottimizzarne il risultato, una sufficiente motrivazione per sostenere la revisione delle P.O.-
    Infatti, le Posizioni Organizzative non sono discendenti da esigenze del personale ma dovrebbero seguire le esigenze del servizio.
    Se in un determinato settore sia effettivamente venuta a mancare la necessità in termini di autonomia e responsabilità operativa o se nell’organizzazione di un ufficio sia stata troppo elargitivamente assegnata una P.O. in più, è giusto e corretto procedere ad una revisione e ad un controllo. Se sono state soppresse alcune P.O., sarà la Sindaca o il capo del personale che dovranno giustificarne la soppressione motivandone gli estremi. Anche perchè se così non fosse, gli interessati titolari di quell’Ufficio si ritroverebbero penalizzati e nessuno potrebbe impedir loro di presentare ricorso.
    Rientrerebbe peraltro tra i compiti del dirigente del servizio lamentare una eventuale soppressione di una P.O. del proprio servizio, in quanto il dirigente medesimo potrebbe eventualment esubire un pregiudizio da tale ridimensionamento.
    Tra i compiti del dirigente, infatti, rientra anche la vigilanza e il controllo che i propri sottoposti si attengano sempre all’ìespletamento del proprio dovere, eventualmente denunciando anche alla Magistratura eventuali comportamenti illeciti e di abuso d’ufficio che lamentavi tu nel post.
    Tutto questo panegirico, comunque, era soltanto teso a rappresentare che se si utilizza la Legge e non si confonde l’ambiente di lavoro e la politica con il gioco del Risiko, ci guadagnano tutti. Non è una critica alla politica ma una critica a chi la usa male e fuori dai canoni per cui dovrebbe invece servire.
    Questo caso, della condotta amministrativa di un ente, è uno di quelli in cui è superflua e, anzi, dannosa. Io credo che tu, Roonf-Pirates, nelle affermazioni del post hai arrecato un pregiudizio all’azione della tua Sindaca, declassando l’essenza amministrativa che assumeva, con un uso secondario dal sapore strettamente politico. Non le hai fatto un favore.

  10. Roonf-Pirates scrive:

    @Giustiziere della Notte,su alcuni aspetti hai ragione,ma il mio riferimento era sulla vecchia amministrazione,in quanto i permessi li chiesi nell’anno 2007,ma alcuni dirigenti e responsabili, rimasero comunque,anche con la nuova amministrazione,da poco ho appreso che una persona in particolare non vi è più,per fortuna di chi avrà bisogno in futuro,quella responsabile,era come il sig.Nò,a prescindere,quando nel 2007 chiesi licenze ecc.ecc.,i comportamenti di molti sembravano contro a cio che stavo chiedendo,con aggiunta di costi per espletare le loro continue “negazioni”, dopo mesi sono riuscito ad aprire,ma perdendo la stagione estiva,in quanto i permessi arrivarono solo a settembre del 2007,nell’ufficio preposto sembravano schierati contro,ma solo quando capii certe cose, allora mi mossi di conseguenza,ottenendo finalmente i permessi,ma solo dopo alcuni mesi,un inquilino condominiale lamentò di rumori,allora un certo ufficio,mi inviò una richiesta per la misurazione dei rumori esterni alla mia azienda,feci la misurazione con il perito adetto,(costo €350.00) misurazione risultata sotto i valori minimi,consegnata la relazione l’ufficio competente, in persona del suo dirigente mi chiamò telefonicamente,dicendo che la misurazione andava fatta a casa dell’inquilino lamentoso,il che risposi che non avevo alcuna autorizzazione ad entrare in casa d’altri,allora mi si disse che ci avrebbero pensato loro,non contenti della perizia avuta,inviarono un altro perito ,forse a spese del comune,il chè e risultato zero assoluto,ma chi pagò il secondo perito??Ora questo aneddoto da mè raccontato,e solo dovuto dal fatto che l’inquilino forse era molto amico del dirigente,quindi si presume che questo abbia agito solo ed esclusivamente per l’amicizia,come del resto forse si usa fare nei palazzi di esponenti, ad amici degli amici politici,ma le cose non devono andare in questo modo,la chiarezza deve essere sovrana,espletare le pratiche per cio che sono,non avantaggiare l’uno ò l’altro in base alle amicizie od al personaggio di una certa levatura,ò possibili tessere di partito.Premessa:il tutto successe nel 2007/2008.Avrei altri aneddoti da raccontare,su come si muovono alcuni responsabili/dirigenti,ma ci vorrebbe troppo tempo.

  11. Roonf-Pirates scrive:

    @Giustiziere della Notte,non si parla di corruzione,ma di favoritismi,od ostruzionismi,cosa difficile da scovare ,cose che non stanno sulla carta,e ben sappiamo che la carta canta.

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