Nessuna revoca in vista ad Albenga per le  annunciate deliberazioni prese dal sindaco in materia di “sicurezza”. Le ordinanze  sono materialmente in vigore e  ne dovrebbe entrare in vigore un’altra sulle attività artigianali che è alla firma del Sindaco Guarnieri. Il chiarimento è necessario dopo le notizie circolate e pubblicate nei giorni scorsi su una possibile revoca.  Era nelle cose che potesse essere revocata e rifatta e preventivamente comunicata al Prefetto, ma si è seguita una strada meno complessa, considerato che le ordinanze c’erano già e che si era trattato di un disguido tecnico. La mancata comunicazione scritta al Prefetto che per legge deve essere preventivamente informato dell’emanzione di ordinanze sull’ordine pubblico ha creato i dubbi e le perplessità circa una loro entrata in vigore. Le ordinanze sono pubblicate nell’Albo Pretorio della città di Albenga.

Questa mattina, nel corso di un vertice del Comitato Provinciale per la Sicurezza alla presenza del  Prefetto, le ordinanze sono state spiegate dal Sindaco, accompagnato dal Comandante della Polizia Municipale Gaetano Noè. Il presunto sgarbo istituzionale verso il Prefetto è rientrato e le ordinanze entro i 15  giorni dalla pubblicazione e dalla comunicazione alle categorie interessate e notifica agli interessati (quelle  delle chiusure di commercio), saranno presto una realtà. La comunicazione al Prefetto da parte del Sindaco di Albenga sarebbe avvenuta verbalmente, da qui il chiarimento dell’equivoco.  Per la sua applicazione, invece, sarà curioso vedere come ci si comporterà, per esempio, negli imminenti mondiali di calcio, i tifosi dell’Italia resteranno muti e zitti, non sfileranno festosi per le strade in caso di vittorie? Per legge già sarebbero vietati molti di questi comportamenti e dunque si trattarebbe più di un’ordinanza simbolica che faccia da deterrente che di una ordinanza innovativa.

Il tono della voce alta, poi, è soggettivo: chi decide se è alto o normale? La cosiddetta “ordinanza antikebab”, invece, nella realtà non esisterebbe, poiché l’ordinanza che il Sindaco si appresterebbe a firmare è estesa a tutte le attività artigianali e c’è da scommettere che saranno molti gli artigiani di gelaterie a fare pressioni perché non venga firmata un’ordinanza che li penalizza nella imminente stagione estiva. Al Prefetto non spettano compiti di bocciatura o approvazione, solo il ricorso al Tar potrebbe essere percorso; considerata la difficoltà di interpretazione delle ordinanze, questa è una strada che qualche soggetto potrebbe percorrere.