Albenga: approvato da Giunta nuovo punto mensa per anziani

A partire dalla metà del prossimo Febbraio, sarà operativo un nuovo servizio mensa al Centro Sociale Anziani di Albenga. L’Amministrazione Comunale, con apposita delibera di Giunta approvata all’unanimità Martedì 1 Febbraio, ha inteso così potenziare il servizio di ristorazione già previsto all’Istituto “Domenico Trincheri” dall’anno 2003. Un modo, questo, per garantire il pasto caldo ad un costo anche inferiore non solo per l’ente comunale ma prima di tutto per il cittadino fruitore.

Una misura sociale dettata da ragioni economiche, per far fronte al minor accesso al servizio stesso rilevato negli ultimi tempi all’Istituto Trincheri. Il servizio sarà esteso a 365 giorni all’anno, compresi Natale, Capodanno, Pasqua e Ferragosto, per non lasciare soli gli utenti, non solo anziani, anche durante i giorni festivi e per combattere emarginazione e abbandono. Tale servizio, che si effettuerà presso il Centro Anziani nella fascia oraria compresa tra le ore 12.00 e le ore 14.30 permetterà l’apertura del centro dal mattino alla sera. Il pasto avrà una tariffa massima di 5 euro omnicomprensivi a cui verrà applicato il regolamento ISEE già previsto per il servizio ristorante anziani. Al Centro Sociale degli Anziani verrà riconosciuta una somma pari a € 2.000, a titolo di contributo annuo forfettario ed omnicomprensivo per la pulizia giornaliera dei locali e degli arredi. In questo modo il Centro Anziani, d’ora in poi, sarà aperto anche alcune ore nel mese di Agosto. La società Cir Food S.c., già appaltatrice del servizio di refezione scolastica, preparerà, confezionerà e distribuirà i pasti.

“Abbiamo approvato con voto unanime questo progetto”, dichiarano congiuntamente i componenti della Giunta, “prima di tutto per il criterio di economicità che andrà a favorire le fasce disagiate, riconoscendo il diritto al pasto in maniera più capillare. Questo provvedimento non ci allontanerà dalle esigenze di sostegno a favore dell’Istituto Domenico Trincheri, considerata anche il valore della struttura nata per accogliere e soddisfare le esigenze della collettività degli anziani di Albenga” .

8 Commenti

  1. Dal momento che purtroppo i tagli esistono, si rimedia alla meno peggio, e considerando che il prezzo sarebbe stato di €9,00, potrebbe essere che chi ha buoni pasto invece di usufruire della mensa questi li spendano in super mercati e altre strutture dal momento che è in essere una crisi, comunque usufruiscono di tali pranzi Scuole,Ospedale, ecc. ecc. certo il pranzo appena fatto è migliore, ma i costi oggi giorno sono superiori alle entrate, e non solo per il Trincheri , ma per tutta la ristorazione in sè, fate un sondaggio se non credete,anche alcune pizzerie che fanno i tre turni, oggi sono in sofferenza, costo del personale,costi fissi,in fine si è lavorato per pagare e sopravvivere.

  2. @Roberto: Non è parità di servizio! Vuoi mettere un pasto cucinato sul momento e servito subito a tavola con il servizio mensa delle cooperative che quasi sempre viene fuori da albenga e quindi cucinato molte ore prima?

  3. “Questo provvedimento non ci allontanerà dalle esigenze di sostegno a favore dell’Istituto Domenico Trincheri” certo, togliendogli anche quel poco che gli permetteva di guadagnare con il servizio di ristorazione!!! E’ così che il comune aiuta il trincheri?!? Solo in campagna elettorale si ci riempie la bocca dicendo che l’istituto è il fiore all’occhiello della città, poi però lo si abbandona a se stesso, dato che il trincheri deve sopravvivere solo ed esclusivamente con le rette degli ospiti!

  4. beh, considerato che il comune mette i soldi dei contribuenti, meglio se un assessore cerca di risparmiare a parità di servizio

  5. Veramente anche prima pagavano 5€ e il resto ce lo metteva la Giunta… Le uniche tariffe che si sono ridotte riguardano la parte dei soldi che deve metterci il comune!!!

  6. Questa è la risposta della nuova amministrazione, che dimostra di lavorare bene, zittisce i nabbi che han remato contro con polemiche assurde !!
    Un logio all’amministrazione comunale.

    Sarebbe bello per alcuni cittadini facoltosi e non solo, imparino a donare all’istituto, le donazioni per le aziende si scaricano dalle tasse.

  7. E meno male il nostro Assessore al sociale non faceva nulla per ridurre le tariffe… Grande, Ciangherottiiiiiiii

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