Sanità Liguria, Montaldo: “44 milioni in meno ma riusciamo a chiudere in equilibrio il 2013”

“Abbiamo attenuato gli effetti di un taglio di oltre 1 miliardo e 246 milioni alla sanità italiana che per la Liguria si tradurrà in 44 milioni in meno per il 2013. Una cifra su cui noi ci eravamo già orientati e in base alla quale abbiamo già programmato con le aziende sanitarie tutti i risparmi possibili, per questo riusciamo a chiudere in equilibrio il 2013”. Parole del vicepresidente e assessore alla salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo all’indomani dell’approvazione a Roma del riparto 2013 del fondo sanitario nazionale tra le regioni che ha portato all’assegnazione a livello nazionale di 104 miliardi e di 2 miliardi e 981 milioni alla Liguria, rispetto ai 3 miliardi e 25 milioni dell’anno precedente.

“Nonostante il ritardo nell’assegnazione del riparto – commenta Montaldo – quando cioè ormai i soldi sono stati spesi, noi comunque riusciamo a chiudere in equilibrio, grazie anche all’accordo tra le regioni per la mitigazione dell’applicazione dei costi standard”. Oltre al riparto infatti la Conferenza delle Regioni ha approvato già per il 2013 l’applicazione dei costi standard, cioè un nuovo tipo di finanziamento della sanità basato non più sulla spesa storica, ma sull’individuazione di alcune regioni di riferimento per l’attribuzione delle risorse. “Se inizialmente – ha spiegato Montaldo – le regioni di riferimento per la determinazione dei costi standard, individuate da un punto di vista tecnico, erano cinque oltre a Umbria, Emilia e Veneto anche Lombardia e Piemonte, la scelta politica è poi successivamente ricaduta sulle prime tre, tenuto conto anche dell’esigenza di attenuare le differenze tra tutte le regioni italiane”.

“Grazie a questo espediente – ha continuato l’assessore alla salute della Liguria – e all’utilizzo di un fondo di riequilibrio di circa 420 milioni di euro, la riduzione anche a livello regionale è diminuita passando dall’ipotesi di 73 milioni agli attuali 44, anche perché si è tenuto conto del recupero della popolazione sul censimento”. “Situazione della sanità in Liguria – dice Montaldo – in miglioramento dunque, si garantiscano infatti i livelli essenziali di assistenza, con in più ulteriori 25.000 liguri che si vanno ad aggiungere ai 740.000 già esentati, su un totale di 900.000 contribuenti, che non pagheranno l’addizionale regionale IRPEF dello 0,5% anche per il 2014, cioè la quota in più che resta alla Regione per la sanità”. Secondo l’assessore alla salute il 2014 dovrà essere l’anno da dedicare alla crescita di qualità della sanità ligure “che vuol dire lavorare meglio e con maggiore serenità”.